Benessere organizzativo

Coltivare la consapevolezza per la performance e la resilienza della P.A.

Contesto e origine del progetto

Il percorso formativo prende avvio da un lavoro di riflessione e costruzione collettiva che negli ultimi anni ha coinvolto diversi enti locali del territorio, su spinta dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Questi enti locali si sono successivamente riuniti intorno alla Carta fondativa per la promozione del benessere organizzativo e della mindfulness nelle pubbliche amministrazioni. Una parte dei sottoscrittori di quella Carta ha scelto di fare un passo ulteriore, co-presentando con UPI Emilia-Romagna questo progetto formativo, che ne rappresenta, in qualche modo, un primo momento di attuazione concreta.

Il progetto è stato presentato da UPI Emilia-Romagna, in risposta al bando PerForma PA di Formez (finanziamento Next Generation EU – PNRR), dedicato al rafforzamento delle competenze nelle pubbliche amministrazioni. Vale la pena ricordare che una versione precedente del progetto era già stata proposta all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, ma non aveva potuto trovare finanziamento per esaurimento dei fondi disponibili. La ripresentazione nell’ambito PerForma PA ha quindi rappresentato una seconda opportunità, colta con successo.

Il finanziamento e gli enti coinvolti

Il progetto ha ottenuto un punteggio di 98 su 100 in graduatoria e un finanziamento di oltre 50.000 euro. Coinvolge 120 dipendenti distribuiti tra gli enti che hanno sottoscritto il progetto, realtà eterogenee per dimensione e territorio.

Enti che hanno presentato il progetto insieme a UPI Emilia-Romagna:

Comuni: Castelfranco Emilia · Bellaria Igea Marina · Medesano · Modena · San Felice sul Panaro · San Polo d’Enza

Unioni di Comuni: Unione dei Comuni della Bassa Romagna · Unione Rubicone e Mare

Province: Parma · Reggio Emilia · Ravenna · Forlì-Cesena · Rimini · Ancona

Struttura del percorso

Il percorso si svolge dal 24 marzo al 12 giugno 2025, per un totale di 144 ore di formazione distribuite in 35 giornate. Ogni partecipante è tenuto a seguire almeno 24 ore di attività, organizzate in sei moduli progressivi. Due sessioni saranno svolte in presenza a Bologna e le altre a distanza (FAD sincrona).

ModuloPeriodoContenuto principale
M124–27 marzoLezione inaugurale in presenza; introduzione teorico-pratica al benessere organizzativo
M230 marzo–14 aprilePrincipi della mindfulness; connessioni con stress, attenzione e collaborazione
M316 aprile–5 maggioPotenziamento della concentrazione; gestione del multitasking; consapevolezza delle risorse
M47–26 maggioGestione dello stress amministrativo; resilienza emotiva; strumenti di meditazione e respirazione
M528 maggio–11 giugnoClima organizzativo; empatia; gestione dei conflitti; team building
M612 giugnoLezione conclusiva in presenza; valutazione e condivisione degli esiti

Cosa si intende sviluppare

Il percorso non si limita alla trasmissione di conoscenze teoriche. L’obiettivo è lavorare su un insieme di competenze trasversali articolate in tre dimensioni:

  • Conoscenze: i benefici della mindfulness, le dinamiche dello stress, la consapevolezza organizzativa
  • Abilità: concentrazione, problem solving, rinegoziazione
  • Attitudini: intelligenza emotiva, empatia, resilienza, orientamento all’auto-sviluppo

Queste competenze sono state individuate in coerenza con due riferimenti nazionali che negli ultimi anni hanno ridisegnato il quadro delle competenze attese nel pubblico impiego: il Framework delle competenze trasversali per i dipendenti pubblici (2023), che definisce le soft skills ritenute strategiche per affrontare le transizioni digitale, ecologica e amministrativa, e le Linee guida per l’accesso alla dirigenza pubblica (2022), che identificano le capacità relazionali e gestionali necessarie per chi assume responsabilità di coordinamento. Il progetto si inserisce dunque in un percorso già tracciato a livello nazionale, portandolo sul piano della pratica concreta.

La mindfulness viene proposta non come pratica fine a sé stessa, ma come strumento operativo per migliorare la qualità del lavoro quotidiano e la tenuta delle organizzazioni di fronte a cambiamenti e pressioni crescenti. Il tutto in coerenza con quanto previsto dal CCNL delle funzioni locali, che dedica specifiche disposizioni alla promozione del benessere organizzativo e alla valorizzazione del personale come leva per il miglioramento dei servizi.

Perché questo tema

Le pubbliche amministrazioni attraversano da anni trasformazioni accelerate — digitale, ecologica, normativa — che richiedono alle persone che ci lavorano capacità di adattamento, collaborazione e gestione dello stress sempre più sviluppate. Il benessere organizzativo non è una questione accessoria: incide sulla qualità dei servizi ai cittadini, sulla performance degli enti e sulla sostenibilità stessa del lavoro pubblico nel tempo.

Questo progetto parte dall’idea che investire sulle persone — sulla loro consapevolezza, sulla loro tenuta, sulla qualità delle relazioni di lavoro — sia una delle leve più concrete a disposizione delle amministrazioni per rispondere a queste sfide.

Allegati (4)

Ultimo aggiornamento

15 Maggio 2026, 09:59

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