Riordino territoriale, al via il percorso di riforma. UPI Emilia-Romagna protagonista del confronto con i territori

Al via il percorso partecipato dedicato a istituzioni, territori e comunità per ripensare il sistema di governo dei territori.

Data:
20 Maggio 2026

Riordino territoriale, al via il percorso di riforma. UPI Emilia-Romagna protagonista del confronto con i territori

Ha preso ufficialmente avvio il percorso di riordino territoriale promosso dalla Regione Emilia-Romagna insieme a Province, Comuni, Unioni di Comuni, Comunità montane e Città metropolitana di Bologna, con l’obiettivo di costruire un sistema istituzionale più forte, coeso ed efficace, capace di rispondere alle trasformazioni economiche, sociali e demografiche dei territori.

Il processo, avviato dalla Regione in collaborazione con ANCI Emilia-Romagna, UPI Emilia-Romagna, UNCEM e Città Metropolitana di Bologna, è stato anticipato dal Documento di indirizzo per il riordino territoriale approvato dalla Giunta regionale il 20 aprile scorso, che segna l’inizio di una fase strutturata di ascolto e condivisione.

Per UPI Emilia-Romagna, il percorso avviato rappresenta un’occasione fondamentale per superare il quadro incompiuto che caratterizza oggi il sistema delle Province. “Si riordina ciò che è in disordine – ha dichiarato il Presidente di UPI Emilia-Romagna, Giorgio Zanni – e dopo oltre dieci anni dalla legge 56 del 2014 è evidente che il sistema delle Province sia ancora dentro un quadro incompiuto”.

Zanni ha sottolineato come le Province continuino a svolgere funzioni essenziali per cittadini, imprese e territori, soprattutto nelle aree interne e nei territori medio-piccoli, nonostante un assetto istituzionale e finanziario ancora inadeguato: “Le Province esistono e svolgono funzioni fondamentali, dalle infrastrutture provinciali alle scuole superiori, passando per decine di servizi forniti ai Comuni”.

Secondo il Presidente di UPI Emilia-Romagna, il percorso promosso dalla Regione assume particolare valore perché coinvolge istituzioni e territori in un confronto ampio e partecipato: amministratori locali, sindacati, associazioni di categoria, Ausl e realtà territoriali.

“L’obiettivo – ha evidenziato Zanni – è garantire pari opportunità, pari servizi e pari capacità di rappresentanza ai cittadini che vivono nei diversi territori dell’Emilia-Romagna, a partire dalle aree più fragili, dai piccoli Comuni e dalle aree interne e montane”.

Il percorso partecipativo prevede nove incontri territoriali, uno per Provincia, che coinvolgeranno amministratori locali, rappresentanze economiche e sociali, organizzazioni territoriali e soggetti firmatari del Patto per il Lavoro e per il Clima.

I primi appuntamenti si sono tenuti il 19 maggio a Modena e Reggio Emilia.

Il calendario proseguirà poi con gli incontri previsti:

  • 12 giugno a Piacenza e Parma;
  • 16 giugno a Ferrara e Ravenna;
  • 25 giugno a Bologna;
  • 2 luglio a Rimini e Forlì-Cesena.

A completamento del percorso di ascolto territoriale, sarà inoltre attivato uno spazio digitale dedicato alla partecipazione online, aperto non solo ai portatori di interesse ma anche a cittadine e cittadini dell’Emilia-Romagna. Una fase di confronto pubblico che consentirà di raccogliere osservazioni, proposte e contributi utili a orientare le scelte e costruire una proposta di riforma il più possibile condivisa.

Il percorso si concluderà all’inizio dell’autunno con un grande evento pubblico di restituzione, finalizzato a definire le linee guida della riforma da cui prenderà forma il futuro progetto di legge sul riordino territoriale regionale.


L’intero processo sarà accompagnato dalla campagna “Luogo al cambiamento” e da una sezione web dedicata, che raccoglierà progressivamente materiali, contenuti multimediali e aggiornamenti sul percorso partecipativo. La campagna, costruita attorno ai temi chiave di servizi, risorse e opportunità, racconterà le diverse realtà territoriali dell’Emilia-Romagna – montagna, pianura e costa – con l’obiettivo di spiegare le ragioni della riforma e favorire il coinvolgimento diffuso delle comunità locali, anche attraverso strumenti digitali e canali social.

Per UPI Emilia-Romagna, il riordino territoriale rappresenta un passaggio strategico per rafforzare il ruolo delle Province come enti di area vasta, fondamentali per garantire coordinamento territoriale, programmazione integrata e supporto ai Comuni, soprattutto nei territori più fragili, montani e periferici.

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Ultimo aggiornamento

20 Maggio 2026, 16:15

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