UPI in audizione sul Documento di Finanza Pubblica 2026: “Sostenere la crescita con investimenti pubblici: valorizzare le Province”
Il Vicepresidente UPI, Angelo Caruso, interviene in audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Senato e Camera nell’ambito dell’esame del Documento di Finanza Pubblica 2026.
Data:
28 Aprile 2026
“La situazione geopolitica drammatica impone al Paese di adottare politiche economiche anticicliche. Per questo un’eventuale richiesta all’Europa di sospensione del Patto di stabilità deve essere finalizzata non solo alla tenuta dei conti, ma soprattutto al sostegno della spesa sociale e alla programmazione di un piano strutturato di investimenti in opere pubbliche a partire dal 2026 che veda il protagonismo degli enti locali, prime fra tutte le Province”.
Lo ha dichiarato il Vicepresidente UPI, Angelo Caruso, intervenendo in audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Senato e Camera nell’ambito dell’esame del Documento di Finanza Pubblica 2026.
Le performance delle Province sugli investimenti
“Grazie al PNRR, dal 2022 al 2025 la spesa per investimenti delle Province è aumentata dell’80%, dimostrando chiaramente la capacità di queste istituzioni di utilizzare pienamente le risorse assegnate”, ha sottolineato Caruso.
“Questa spinta deve proseguire anche dopo il 2026, con programmi mirati sul patrimonio pubblico gestito dalle Province: gli edifici delle scuole secondarie superiori e la rete viaria provinciale – strade, ponti e gallerie. Questi programmi potranno essere finanziati sia con le risorse rese disponibili dal superamento del Patto di stabilità europeo, sia utilizzando i fondi non spesi del PNRR, sia includendo le Province nei programmi di investimento dei fondi di coesione”.
Il Vicepresidente UPI ha inoltre evidenziato la necessità che eventuali misure destinate a fronteggiare gli effetti economici dello shock energetico e dell’aumento dei costi delle materie prime prevedano specifici interventi di sostegno a favore degli enti locali.
Il fermo no a ulteriori tagli
“Quanto a eventuali tagli alla spesa pubblica che il DFP 2026 lascia presagire – ha concluso Caruso – considerato che per il triennio 2026-2028 le manovre passate hanno già assegnato alle Province un contributo alla finanza pubblica pari a oltre 2 miliardi di euro, è evidente che nella prossima Legge di Bilancio debba essere esclusa qualunque ulteriore riduzione delle risorse di parte corrente delle Province, o saranno a rischio i servizi essenziali per i territori”.
Nel corso dell’audizione, UPI ha inoltre consegnato alle Commissioni parlamentari il documento contenente osservazioni e proposte sul Documento di Finanza Pubblica 2026.
Fonte: Unione Province d’Italia
Ultimo aggiornamento
28 Aprile 2026, 15:55
UPI Emilia-Romagna 